UN PACCO MISTERIOSO.
Si apre la porta dell’ascensore. Le chiavi sono già in mano pronte per essere inserite nella serratura.. faccio in passo verso la porta e rischio di inciampare e cadere se con la coda dell’occhio non avessi visto quella scatola… “ oh questa..?” Un pacco di fronte alla porta!? Qualche vicino gentile l’ha portato fino al terzo piano? Mah!
Lo guardo meglio, è di cartone marrone, quadrato, tutto chiuso con lo scotch da pacchi, in pratica un cubo di 50x50x50. Vedo chiaramente l’etichetta bianca con stampigliato il mio nome. La mia mente corre agli ultimi ordini su Amazon: ma veramente sono sicura di aver ricevuto tutto. Vediamo chi me lo manda: l’etichetta del mittente è illeggibile: l’inchiostro è sbafato e la stampante ha fatto la rigatura, si vedono solo poche lettere qui e la...Elimino ogni dubbio e decido rapidamente di spingerlo delicatamente con il piede dentro casa. In pratica lui, il pacco, entra prima di me, lo scanso un po’ a sinistra per avere spazio per entrare anch’io. Sono stanca e affamata, ma la curiosità è tanta. Lo sollevo: è leggero. Non lo appoggio sul tavolo, ma sulla sedia: è comunque un ospite: lo faccio accomodare… Cerco le forbici di cucina, Ovviamente non sono al loro posto, ma sul bordo del bancone...Ma se non fosse mio? E di chi sennò? Afferma una voce nella mia testa. Aprilo! C’è il tuo nome!
Afferro le forbici e incido con decisione lungo il bordo dello scotch...ce n’è tanto, tutti gli angoli sono ben chiusi. Via via che apro sento un buon profumo agrumato sprigionarsi dai lembi del cartone. Ancora carta, carta velina a più strati. Via uno, via l’altro e le narici fremono inebriate dal buon profumo. E la vedo: e una cupola di fiori d’arancio tardivi e stabilizzati. Sembrano ancora freschi, fiori bianchi e foglie verdi e tanto profumo gradevole. Ma chi è, chi mi manda questa meraviglia? Sollevo delicatamente la cupola di fiori : alla base c’è un vassoio di vetro su cui poggia la spugna, e vedo un biglietto giallo abbastanza grande: BUONA FESTA MAMMA! Goditi i tuoi anni, goditi la tua vita e le tue scelte !
Resto immobile non so se piangere o se ridere. Il pensiero corre a loro ai miei tre moschettieri a giro per il mondo...per fortuna c’è la chat di gruppo famiglia , e li chiamo, spero di riuscire a parlare nonostante l’emozione...

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